A buon rendere

Prima le fondamenta: l’importanza di mettere da parte un fondo per gli imprevisti

Se nella tua lista dei buoni propositi per il 2026 c’era “aprirmi un fondo pensione”, “cominciare a investire” o “risparmiare per viaggio in Giappone”, recupera quella lista, prendi una penna e prima di tutte quelle cose scrivi “mettere da parte un fondo per gli imprevisti”.  

Visual Fondo Imprevisti
Tempo di lettura: 6 minuti

Sì, gennaio è già quasi finito! Magari quella lista di propositi era scritta su un sottobicchiere della Guinness ed è già finita nel pattume – letteralmente e metaforicamente – ma non importa: fai una nuova lista e scrivici solo “mettere da parte un fondo per gli imprevisti”. Se ancora non l’hai fatto, questo dev’essere il tuo primo obiettivo finanziario per l’anno nuovo. E se non sai nemmeno che cos’è un fondo per gli imprevisti, non preoccuparti, questo articolo ti spiega tutto quello che devi sapere.

 

Che cos’è il fondo per gli imprevisti

 

Il fondo per gli imprevisti è una somma di denaro che si tiene da parte per far fronte – appunto – a spese non programmate, come una lavatrice rotta o la perdita del lavoro.

 

In questo, il fondo per gli imprevisti si distingue da qualunque altra forma di risparmio o di investimento, perché i soldi nel fondo per gli imprevisti non si mettono da parte per nessun obiettivo specifico, ad esempio andare in vacanza tra un anno, comprare casa tra tre anni, oppure andare in pensione tra 20 anni. Nel fondo per gli imprevisti, al contrario, ci sono soldi che speri di non dover utilizzare mai, ma su cui sai di poter sempre contare in caso di necessità.

 

Pensa ai tuoi risparmi come un castello, con diverse torri, dove ogni torre è un obiettivo di risparmio. In questa metafora – trita e ritrita, ma se è così usata un motivo ci sarà? –  il fondo per gli imprevisti equivale alle fondamenta del castello. Senza le fondamenta, alla prima scossetta di terremoto, tutte le torri crollano. Senza un fondo per gli imprevisti infatti, alla prima lavatrice rotta potresti essere costretto a disinvestire dei soldi che avevi investito con un altro obiettivo.

 

Questo è un errore che può costare caro, perché l’orizzonte temporale dei tuoi obiettivi di investimento determina la scelta dei prodotti in cui investire. L’abbiamo spiegato bene in un’altra uscita di A buon rendere, intitolata L’importanza di non disinvestire o meglio, l’importanza di farlo al momento giusto. La sostanza però è che se hai stabilito un orizzonte temporale per i tuoi investimenti, devi fare il possibile per rispettarlo

 

Il fondo per gli imprevisti è la prima linea di protezione per i tuoi investimenti, perché ti consente di far fronte a spese inaspettate senza scomodare soldi che avevi investito con un obiettivo e un orizzonte temporale prestabiliti.

 

immagine del castello

 

Pensa ai tuoi risparmi come un castello, dove ogni torre è un obiettivo di risparmio. Le fondamenta del castello sono il fondo per gli imprevisti.

 

Questo è lo scopo del fondo per gli imprevisti, ed è molto importante ricordarselo per non cadere nell’errore di pensare che questo fondo serva a proteggerti da ogni possibile disgrazia, come un’alluvione che colpisce la tua casa o un gravissimo infortunio che ti procura un’invalidità permanente.

 

Se vuoi proteggerti da avvenimenti come questi, ci sono le assicurazioni. Il fondo per gli imprevisti serve solo a proteggere i tuoi risparmi da incidenti di percorso piccoli e relativamente probabili – la proverbiale lavatrice rotta oppure qualche mese senza lavoro – per cui fare un’assicurazione sarebbe impossibile o troppo costoso.

 

Questa è una cosa importantissima da tenere a mente quando devi scegliere quanti soldi tenere nel tuo fondo per gli imprevisti.

 

Quanti soldi dedicare agli imprevisti

 

Per capire quanti soldi dedicare al tuo fondo per gli imprevisti – enfasi su “tuo” – prova a rispondere a queste due domande:

  1. Se perdessi il lavoro domani, quanti soldi mi servirebbero per mantenere il mio stile di vita attuale per un mese senza veder entrare un euro?
  2. Se perdessi il lavoro domani, quanti mesi vorrei poter stare tranquillo, senza veder entrare un euro?

 

Rispondere alla prima domanda è relativamente semplice: la cifra che ti garantisce un mese di vita è nientemeno che il tuo stipendio mensile attuale.

 

Se ogni mese spendi tutto il tuo stipendio, la stima è accurata (anche se per cominciare a mettere da parte un fondo per gli imprevisti forse dovrai cominciare a fare qualche taglio). Se invece ogni mese una parte del tuo stipendio la metti da parte, meglio ancora, la stima è prudente, perché significa che il tuo tenore di vita costa meno del tuo stipendio mensile.

 

Puoi anche lanciarti in approcci più sofisticati e precisi per stimare il costo del tuo tenore di vita, ad esempio guardare le spese effettive dal tuo estratto conto bancario, ma considerare il tuo stipendio mensile è un approccio abbastanza semplice e prudente.

 

Quindi, un fondo per gli imprevisti uguale al tuo stipendio mensile ti consentirebbe di campare per un mese senza nessuna entrata. Ora veniamo alla seconda domanda: un mese di “cuscinetto” è sufficiente, o preferiresti qualche mese in più?

 

Qui, devi fare un lavoro di introspezione: magari il pensiero di perdere il lavoro ti preoccupa molto, nel qual caso aumenta il numero di mesi. Magari invece sai di poter contare sulla tua famiglia in caso di spese impreviste, quindi non ti serve un cuscinetto così grosso. La risposta a questa domanda dipende unicamente dalla tua situazione e dalla tua personalità, ma una buona regola per stabilire i mesi di cuscinetto però è: non meno di due mesi, non più di sei.

 

Non meno di due per darti un po’ di margine di errore – può capitare di spendere quasi il doppio del tuo stipendio mensile in un solo mese, ad esempio se devi acquistare un mobile o andare in vacanza. Non più di sei perché, se anche sei una persona ansiosa, ricordati che il fondo per gli imprevisti non serve a proteggerti da qualunque disgrazia, quindi non c’è bisogno di esagerare.

 

Questa non è tanto una regola scritta nella pietra quanto un consiglio. La scelta di quanti soldi tenere nel tuo fondo per gli imprevisti resta tua e soltanto tua. Se ci hai pensato bene e sei tranquillo a tenerci più di sei mesi di stipendio, va bene così.

 

Una volta deciso quanti soldi tenere nel tuo fondo per gli imprevisti, è il momento di chiedersi dove tenerlo, questo fondo.

 

Dove tenere il fondo per gli imprevisti


Per scegliere dove tenere da parte il fondo per gli imprevisti c’è una sola regola aurea: tieni il tuo fondo per gli imprevisti in un posto dove potrai accedere a quei soldi facilmente e velocemente, in caso di spese impreviste. 

 

In generale, è buona abitudine tenere il fondo per gli imprevisti separato dai soldi che utilizzi per le spese di tutti i giorni, per evitare di confondere le cose.

 

Il prodotto più adatto da usare per tenere da parte un fondo per gli imprevisti è il conto deposito libero – lo sentirai chiamare anche “deposito a risparmio libero” – ovvero un conto bancario dove le uniche operazioni consentite sono depositare risparmi dal tuo conto corrente e trasferire quei risparmi di nuovo sul conto corrente. Con un conto deposito libero non puoi fare prelievi di contanti, bonifici, pagamenti con la carta e tutte le cose che puoi fare con un conto corrente, perché è pensato esclusivamente per essere uno strumento di risparmio.

 

Con un conto deposito libero, puoi tenere il tuo fondo per gli imprevisti separato dal saldo del tuo conto corrente, ma puoi comunque trasferire i soldi sul tuo conto corrente in qualunque momento – a differenza di quello che succede con i conti deposito vincolati, dove i soldi restano bloccati fino ad una data di scadenza prestabilita.

 

Un altro vantaggio di un conto deposito libero, rispetto al conto corrente, è che sulle somme depositate in un conto deposito libero, la banca di solito ti paga anche un interesse periodico – di solito parliamo di interessi molto bassi, ma è comunque meglio dello zero che ricevi tenendo i soldi sul conto corrente.

 

In un’altra uscita di A buon rendere intitolata Come il conto corrente, ma fatti per risparmiare abbiamo parlato nel dettaglio di come funzionano i conti deposito, sia liberi che vincolati.

 


Come usare il fondo per gli imprevisti


Un modo semplice di usare il fondo per gli imprevisti è attingere a quei soldi ogni volta che il saldo del tuo conto corrente va sotto una certa soglia, senza preoccuparti – almeno inizialmente – di quali spese impreviste ti hanno portato a spendere più del solito.

 

È buona abitudine tenere il fondo per gli imprevisti separato dai soldi che utilizzi per le spese di tutti i giorni, per evitare di confondere le cose

 

Mettiamo che quella soglia sia di 100 euro. Quando il saldo del conto corrente va sotto i 100 euro, fai un bonifico dal conto deposito libero dove tieni il tuo fondo per gli imprevisti al tuo conto corrente, trasferendo sul conto una cifra che pensi ti basterà per arrivare tranquilla al tuo prossimo stipendio, ad esempio 1.000 euro.

 

Quando il prossimo stipendio arriva, guarda quanti di quei 1.000 euro ti sono rimasti sul conto. Per capirlo, basta fare il saldo attuale del conto, meno lo stipendio che ti è appena arrivato, meno la soglia dei 100 euro che avevi stabilito. Il risultato, trasferiscilo di nuovo nel fondo per gli imprevisti.

 

Ipotizziamo che tu abbia dovuto spendere 900 euro dal fondo. Questo mese, invece di investire nel tuo PAC, nel tuo fondo pensione, o in qualunque altra cosa tu sia abituato ad investire ogni mese, valuta se non sia il caso di dedicare i tuoi risparmi a ricostituire il fondo per gli imprevisti, in caso tu ne abbia di nuovo bisogno.

 

Magari, anche con 900 euro in meno, il fondo è ancora abbastanza grande da farti stare tranquillo – qui sta a te, devi fare di nuovo quel lavoro di introspezione di cui abbiamo parlato – ma ricorda che il fondo per gli imprevisti serve a proteggere tutti gli investimenti che hai già fatto: se per qualche mese metti in pausa le torri per ricostruire le fondamenta, non puoi sbagliare. 

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