Approvazione bilancio 2018 e rinnovo delle cariche sociali

Oltre 340  soci, riuniti alla Sala Polivalente di Casumaro, approvano all’unanimità il bilancio d’esercizio 2018, il primo a seguito dell’incorporazione del Credito Cooperativo Reggiano.

Assemblea
28 maggio 2019
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Oltre 340  soci, riuniti alla Sala Polivalente di Casumaro, approvano all’unanimità il bilancio d’esercizio 2018, il primo a seguito dell’incorporazione del Credito Cooperativo Reggiano. Significativa la partecipazione, considerando la domenica elettorale e con una buona rappresentanza di soci provenienti dal reggiano che hanno raggiunto Casumaro con un pullman messo a disposizione dalla banca stessa.
La banca chiude con un utile netto pari a 2.195 milioni di euro, dopo avere pagato oltre 1 milione di € di imposte dirette (tre volte quelle del 2017) e, per il settimo anno consecutivo, gli utili della BCC con sede a Corporeno superano i 2 milioni di euro.
“E’ un risultato decisamente soddisfacente - secondo Giuseppe Accorsi Presidente del Consiglio di Amministrazione della Banca – se pensiamo agli enormi sforzi organizzativi compiuti nel 2018 per effetto dell’adesione al Gruppo Bancario Cooperativo di Cassa Centrale Banca, che hanno comportato anche la migrazione del nostro sistema informativo, e la fusione con il Credito Cooperativo Reggiano avvenuta lo scorso dicembre”.
L’incorporazione del Credito Cooperativo Reggiano, deliberata dall’Assemblea dei soci del 4 Novembre 2018, ha notevolmente incrementato il presidio territoriale della banca, prima composto da 17 filiali sulle tre province emiliane di Ferrara, Modena e Bologna, portandolo a 27 filiali aggiungendo il territorio reggiano, e la base dei clienti è arrivata a quota 37 mila. La compagine sociale conta al 31/12/18 - 16.892 soci (Banca Centro Emilia 8.872 soci pre-fusione e Credito Cooperativo Reggiano 8.020).
“La sfida che ci attende – secondo il Direttore Generale Giovanni Govoni - è impegnativa ma, con il giusto tempo e con l’applicazione del nostro modello organizzativo, riusciremo ad incidere sui costi e a sviluppare significativamente la redditività. Certo, serviranno sacrifici ma, come ho già detto, nell’industria bancaria è in atto una selezione darwiniana e, o mangi, o sei mangiato. Noi riteniamo che nei nostri territori ci siano spazi per crescere e dovevamo cogliere questa grande opportunità di sviluppo, che ci ha permesso di raggiungere
una dimensione organizzativa più rispondente alle richieste del mercato e una razionalizzazione dei servizi attuata anche mediante l’ingresso nel Gruppo Bancario Cooperativo (GBC)”.
Sotto il profilo della solidità patrimoniale la Banca presenta un rapporto tra il Capitale primario di classe 1 e il totale delle attività di rischio ponderate (“CET1 Capital Ratio”) pari al 13,19% ben al di sopra dei requisiti minimi obbligatori e che, con l’ingresso nel gruppo bancario di CCB, al 1 gennaio scorso diventa il 16,32%. L’adeguatezza patrimoniale attuale e prospettica ha, da sempre, rappresentato un elemento fondamentale nell’ambito della pianificazione strategica aziendale ed è, assieme alle coperture sul credito deteriorato (oltre il 52%), prova di solidità e garanzia per i soci e clienti depositanti.
All’ordine del giorno anche il rinnovo delle cariche sociali, votate anch’esse all’unanimità dai 340 soci presenti, espressione di 452 voti per effetto delle deleghe conferite. Non essendo pervenute candidature.

 

DATI PRINCIPALI DI BILANCIO BANCA CENTRO EMILIA

  • Utile (al netto delle imposte): 2,195 milioni di €
  • Soci totali: 16.892
  • Impieghi totali per finanziamenti concessi alla clientela (al netto titoli di debito): E. 863 milioni di € (+3,10% rispetto al 2017)
  • Raccolta totale (diretta + indiretta): 1,553 mld di € (+ 2,39% rispetto al 2017)
  • Indici di copertura del credito deteriorato: 52,25%

L'intera relazione di bilancio è disponibile qui