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Controllo prudenziale

Basilea contrattoL'accordo di Basilea 2 introduce una nuova filosofia dei controlli sull'attività delle banche, basata su due principi fondamentali, svolti prevalentemente da due attori: l'organo di vigilanza del sistema bancario (nel nostro paese Banca d'Italia) e le Banche.

Da un lato, è prevista dunque una più ampia diffusione dei controlli interni alle banche ed una più incisiva capacità di intervento preventivo da parte delle autorità deputate a vigilare sulle banche (per il nostro paese la Banca d'Italia). Dall'altro, le banche sono spinte a dotarsi autonomamente di sistemi di controllo gestionale in grado di misurare tutti i rischi, in particolare quelli di credito.

Nell'ambito delle sue attività di supervisione, la Banca d'Italia dovrà verificare, tra l'altro, la qualità e l'efficacia dei sistemi di controllo messi a punto dalle diverse banche. In particolare, deve essere riscontrato il coinvolgimento della direzione della Banca nelle procedure di controllo, l'adeguatezza dei patrimonio della banca, la completezza dei metodi di misurazione e gestione dei rischi.

Il Credito Cooperativo ha sviluppato a livello nazionale un sistema di Classificazione dei rischi di Credito (Crc). L'obiettivo di tale progetto è la valutazione del merito creditizio delle imprese che richiedono un affidamento. Il sistema Crc è organizzato per valutare il cliente e non l'operazione, attraverso la compilazione di un questionario differente per ogni categoria di impresa. La Crc in modo automatico, attraverso un software appositamente creato, permetterà di attribuire un punteggio finale (c.d. scoring). In sostanza, si attribuisce un giudizio sulla bontà dell'impresa come debitrice o del prenditore di fondi. Il metodo Crc peserà in modo significativo le informazioni qualitative che l'impresa fornirà allìoperatore al momento della pratica di affidamento. Il peso adottato dal sistema per questo tipo di informazione è del 30% e ciò rappresenterà un vantaggio per l'impresa cliente Bcc perchè verrà valorizzato e sviluppato il patrimonio informativo proveniente dall'affinità territoriale esistente tra banca di piccole dimensioni (come sono le Bcc) e cliente. Inoltre attraverso la Crc si riuscirà a "sfruttare" la conoscenza diretta che l'operatore bancario ha dell'azienda da affidare. Tuttavia l'attività dell'addetto non si limiterà solo ad avvalorare alcune caselle del questionario da sottoporre all'imprenditore, bensì avrà anche la possibilità di migliorare la condizione dello scoring attraverso un aggiustamento generale del giudizio.
Questo sistema permetterà di salvaguardare la relazione personalizzata e di fiducia che esiste da tempo tra la Banca di Credito Cooperativo e le aziende che operano sul territorio, ciò garantendo il rispetto della nuova normativa e regolamentazione introdotta con Basilea 2.
La classificazione dei rischi di credito garantirà di evitare la spersonalizzazione del processo del credito soprattutto delle piccole e micro imprese e inoltre eviterà che le stesse vengano penalizzate dai sistemi di rating delle grandi banche.
La Crc si sviluppa in dieci classi compresa la classe di "default". La classe più qualificata è individuata da tre melograni seguiti da un più, mentre quella meno qualificata, ad eccezione del default, è individuata da un melograno seguito dal segno meno.