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Sistemi di pagamento

Negli ultimi anni la diffusione delle carte di pagamento in Italia ed in Europa è stata notevole e le carte stanno diventando sempre più uno strumento privilegiato per gli acquisti quotidiani. Grazie ad esse è possibile acquistare beni o servizi senza l’esborso immediato di denaro contante, ma mediante una semplice “strisciata” della carta in appositi terminali POS dei punti vendita. Le carte permettono inoltre di effettuare operazioni su sportelli ATM (Prelievo contanti, ricariche telefoniche, ecc.) e pagamenti di pedaggi autostradali (Fast pay). La maggiore circolazione delle carte di pagamento rispetto al denaro contante ha inizialmente reso più sicuri gli acquisti quotidiani, tuttavia negli ultimi tempi le frodi, quali la clonazione o la contraffazione delle carte, hanno subito un notevole incremento, imputabile principalmente alla possibilità per i frodatori di utilizzare strumenti tecnologici innovativi capaci di copiare le informazioni della carta contenute nella banda magnetica e di registrare i codici segreti (PIN) digitati dal legittimo titolare della carta al momento della transazione.
Proprio per garantire una maggiore sicurezza, oltre che l’accresciuta domanda di prodotti e servizi, in sede ABI si diede avvio già dal 1998 ai lavori di migrazione dalle carte a banda magnetica alla nuova tecnologia a microcircuito. La nuova carta, chiamata anche smart card o carta intelligente, che non modificherà le abitudini dei titolari e le consuetudini operative, racchiuderà tutte le informazioni necessarie in un microchip, cioè in un microprocessore in grado di elaborare, di memorizzare i dati e di comunicare attraverso codici personalizzati e differenti per ogni operazione. Diventerà un soggetto attivo nelle transazioni, permetterà di operare in modo sicuro, grazie alla protezione di parte della memoria della carta da accessi esterni non autorizzati, adotterà metodi di autenticazione che la renderanno estremamente sicura contro tentativi di duplicazione e contraffazione. Si aprono quindi nuove prospettive nella diffusione e nell’utilizzo delle carte di pagamento. La nuova tecnologia del microchip offre alle banche la possibilità di migliorare il servizio offerto, con evidenti vantaggi per i titolari di carta e per gli esercenti; il microchip infatti: 
 permette di ospitare nuove applicazioni o soluzioni elettroniche in aggiunta alle funzioni di pagamento;
rende i sistemi di sicurezza più efficaci; 
consente tecniche di gestione massimali per più applicazioni (debito e credito) sia on-line che off-line; 
 non modifica le abitudini dei clienti e le consuetudini operative.
Le scadenze dei lavori di migrazione sono state più volte aggiornate dall’Associazione Progetto Microcircuito (soggetto che ha ricevuto il mandato si seguire il progetto) anche tenendo conto dei pesanti impatti economici e strategici che la migrazione comporta e ad oggi sono così distribuite.
Dal 1° gennaio 2007 avvio degli effetti della c.d. liability shift del circuito domestico: la responsabilità delle eventuali frodi e contraffazioni viene attribuita al soggetto (banca che emette la carta o che gestisce il terminale POS/ATM) tecnologicamente meno avanzato. Dal 1° agosto 2008 non si potranno più emettere carte di pagamento a banda magnetica in circolarità locale o domestica.
Ci sarà tempo fino al 31 dicembre 2010 per ritirare dal mercato e sostituire tutte le carte a vecchia tecnologia.
Tutto il sistema bancario si trova attualmente coinvolto nel delicato ma necessario processo di innovazione tecnologica che porterà alla totale sostituzione delle tradizionali carte a banda magnetica con smart card e all’adeguamento dell’intera rete infrastrutturale (POS e ATM).

Numeri utili per bloccare le Carte

Attenti alle truffe!!!

Limiti di pagamento all'estero

 
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