 | I primi insediamenti industriali in provincia di Ferrara, l'archeologia industriale per lo studio di un sistema economico territoriale e ambientale artificiale.
 L'interpretazione corrente dello sviluppo economico della provincia di Ferrara, ha fortemente sottolineato la mancanza di una fase classica si "decollo" e "sviluppo industriale" dopo quella delle bonifiche meccaniche di fine Ottocento. Fino agli anni Novanta il paesaggio si presentava ancora fortemente caratterizzato dalle attività legate all'agricoltura (la percentuale dell’occupazione in agricoltura sul totale degli occupati rilevata dall’ISTAT nel 1987 per Ferrara è il 19,9%: quasi il doppia del dato nazionale che era il 10,4 e di quello regionale, 11,9), e Ferrara stessa non ha conosciuto le trasformazioni che hanno cambiato il volto in molti centri urbani italiani nella fase di prima industrializzazione: il polo industriale petrolchimico (il più significativo della città) rimane ancora tutto sommato isolato rispetto a quello centrale, fortemente unitario, della città. Si parla dunque di un paesaggio in cui l’industria pare non avere posto, oppure, quando lo ha, è un posto circoscritto. Questo quadro che appare perciò cosi scarsamente significativo come modello di industrializzazione, acquista invece un significato e una rilevanza completamente diversi quando si inseriscono gli impianti industriali realizzati nel periodo della prima industrializzazione nel complesso dei rapporti tra settori economici, modificazione del territorio e dell’ambiente che si sono realizzati. Consideriamo innanzitutto il rapporto che si crea in quegli anni tra agricoltura e alcuni settori industriali. Con la nascita del settore bieticolo saccarifero, sorgono per la prima volta importanti complessi industriali che utilizzano grandi quantità di materia prima prodotta dall’agricoltura; ma non meno importante, l’agricoltura stessa inizia un rapidissimo processo di modernizzazione, che comporta la rottura del tradizionale “ciclo chiuso” dell’azienda e, di conseguenza, il massiccio impiego di input industriali ed energetici (soprattutto prodotti chimici) che trascinano la produzione delle rispettive industrie. In secondo luogo, va ricondotta in questo quadro la trasformazione territoriale. La bonifica meccanica e la bonifica agraria trasformano rapidamente e completamente vastissime aree sottoposte fino ad allora al “dominio delle acque” in “territori industrializzati”. Il segnale più evidente della “industrializzazione del territorio” sono le numerosissime opere della bonificazione meccanica. A volte si incontrano vere e proprie sovrapposizioni: lo zuccherificio accanto al “cuore pulsante“ della bonifica come per esempio a Codigoro, dove troviamo il primo zuccherificio della provincia, sorto nel 1899 accanto agli imponenti impianti di sollevamento della grande bonificazione; oppure a Bondeno (sorto nel 1912, a cavallo geograficamente e cronologicamente con la Botte Napoleonica). A volte invece le localizzazioni avvengono a margine delle opere di bonifica come gli stabilimenti sorti lungo il Volano (lo Zuccherificio Agricolo Ferrarese del 1900 e lo zuccherificio di Migliarino del 1924). A volte infine pare non esserci alcun rapporto tra localizzazione industriale e le opere di bonifica, come per lo zuccherificio di Jolanda del 1924. Si può allora osservare che il processo di modernizzazione, risolvendosi qui in una “industrializzazione del territorio”, ha dato vita ad un “sistema artificiale”. Siamo lontanissimi dalla visione di un intervento migliorativo in equilibrio con la natura, ma anche dalla sottostima effettuata da chi ha indicato in quegli interventi unicamente la realizzazione di interessi speculativi di breve respiro. In conclusione, la mancanza di un decollo industriale in senso tradizionale dell’area non toglie che esse abbia partecipatola processo di “sviluppo moderno” avvenuto nel Novecento, se per sviluppo economico moderno intendiamo un’epoca caratterizzata dal diffondersi in ogni sfera dell’attività economica e sociale delle applicazioni del sapere scientifico e della tecnologia, tale da comportare un aumento progressivo e significativo della produzione di beni e servizi rispetto alle epoche precedenti.
Due viste dello Zuccherificio Agricolo Ferrarese: in basso in una foto d'epoca; in alto come appare ai giorni nostri
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